L’Agenzia delle Entrate ha annunciato un rafforzamento dei controlli fiscali incrociati nei confronti dei contribuenti che hanno effettuato lavori edilizi agevolati senza aver aggiornato la rendita catastale dell’immobile, con potenziali rischi anche rilevanti in termini di imposte e sanzioni.
Perché scattano i controlli
I controlli nascono dal confronto automatizzato di diverse banche dati pubbliche, comprese quelle degli Sportelli Unici per l’Edilizia (SUE) e degli atti catastali. L’obiettivo dell’Agenzia è verificare se le ristrutturazioni effettuate — spesso con benefici fiscali come il Superbonus o altri incentivi edilizi — corrispondono a un reale cambiamento delle caratteristiche dell’immobile.
- In pratica:
- gli interventi comunicati ai Comuni e ai SUE vengono confrontati con il catasto e i dati fiscali;
- se l’Agenzia rileva discrepanze tra i lavori eseguiti e la rendita catastale dichiarata, può attivare verifiche più approfondite.
Cosa controlla il Fisco
Il controllo incrociato punta soprattutto a scoprire situazioni come:
- immobili che hanno subito lavori con benefici fiscali ma non risultano aggiornati al catasto;
- proprietà la cui rendita catastale è incoerente rispetto agli interventi dichiarati;
- casi in cui agevolazioni o detrazioni sono state richieste senza che il valore dell’immobile sia stato corretto in relazione alla nuova situazione.
La mancata o ritardata aggiornamento della rendita catastale, infatti, può avere impatti su imposte come IMU, TASI e altre tasse locali, oltre che su future verifiche fiscali.
Messaggi e lettere dell’Agenzia
Nell’ambito di questa strategia di controllo, l’Agenzia delle Entrate invierà – come già annunciato in altri ambiti di verifica – lettere di compliance o notifiche preventive ai contribuenti coinvolti. Queste comunicazioni non sono sanzioni immediate, ma avvisi formali che richiedono un chiarimento o la regolarizzazione della posizione prima che si passi ad accertamenti formali.
Ad esempio, nel 2026 è previsto l’invio di oltre 2,4 milioni di lettere di compliance ai contribuenti per anomalie rilevate nei dati delle dichiarazioni fiscali, proprio come parte della nuova strategia di controllo digitale dell’Agenzia.
Contesto più ampio dei controlli fiscali
Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di controlli basati su incroci di dati e automatizzazione, che l’Agenzia delle Entrate sta attuando per contrastare l’evasione e favorire l’adempimento spontaneo dei contribuenti.
Nel 2026, ad esempio:
- sono programmati centinaia di migliaia di controlli digitali incrociati su redditi, movimenti bancari e fatture elettroniche;
- le verifiche saranno sempre più basate su analisi di rischio automatizzate, con algoritmi che confrontano informazioni provenienti da centinaia di banche dati gestite da Sogei e dall’Anagrafe Tributaria.
Cosa fare per tutelarsi
Se hai effettuato lavori agevolati su un immobile (bonus ristrutturazione, Superbonus, ecc.) e non hai ancora aggiornato la rendita catastale, è consigliabile:
- Verificare lo stato catastale dell’immobile in relazione ai lavori eseguiti;
- Aggiornare prontamente la rendita catastale presso l’Agenzia del Territorio;
- Consultare un professionista (geometra, commercialista o consulente fiscale) per valutare eventuali adempimenti e rischi fiscali.
Una regolarizzazione tempestiva può aiutare a evitare sanzioni, accertamenti più gravosi o richieste di pagamento retroattive.