Molti proprietari si chiedono quale sia il percorso burocratico per trasformare un locale commerciale in abitazione, specialmente quando non sono previste opere edili significative. La risposta a questa domanda è stata recentemente chiarita in modo definitivo, portando una ventata di semplificazione nel settore dell’edilizia.
Fino a poco tempo fa, l’iter per il cambio di destinazione d’uso senza opere poteva risultare complesso, con le amministrazioni che a volte richiedevano il Permesso di Costruire anche in assenza di trasformazioni materiali. Tuttavia, il quadro normativo e giurisprudenziale è ora molto più favorevole ai cittadini e ai professionisti.
La svolta del Decreto “Salva Casa” e del TAR Campania
Una data cruciale da segnare è il 30 maggio 2024, giorno di entrata in vigore del D.L. n. 69/2024 (il cosiddetto “Salva Casa”), successivamente convertito nella Legge n. 105/2024. Questo decreto ha profondamente rivisitato l’art. 23-ter del Testo Unico Edilizia (d.P.R. n. 380/2001), con l’obiettivo esplicito di semplificare la disciplina del cambio di destinazione d’uso. Le semplificazioni riguardano sia i mutamenti tra categorie funzionali diverse (mutamenti verticali), sia quelli all’interno della stessa categoria (mutamenti orizzontali), e si applicano sia con opere che in assenza di opere o con interventi riconducibili all’edilizia libera.
A consolidare questa nuova interpretazione è intervenuto il TAR Campania con la sentenza n. 1198 del 25 giugno 2025. Questa sentenza ha offerto un contributo rilevante nel panorama giurisprudenziale post-Salva Casa, confermando la piena legittimità della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) nei casi di mutamento di destinazione d’uso senza opere, purché rientranti nelle previsioni del nuovo art. 23-ter del d.P.R. n. 380/2001.
Il caso esaminato dal TAR Campania riguardava proprio un immobile con destinazione commerciale riconvertito a uso residenziale senza l’esecuzione di opere edilizie. L’Amministrazione aveva inizialmente ordinato il ripristino della destinazione originaria, ritenendo necessario il permesso di costruire. La sentenza del TAR Campania, invece, ha legittimato l’uso della SCIA, ponendo fine a dubbi e contenziosi.
Cosa significa questo per voi?
Questa chiarezza normativa e giurisprudenziale rappresenta un enorme vantaggio per i proprietari di immobili. Significa che, in molti casi, la trasformazione di un locale commerciale in abitazione (o viceversa, tra categorie funzionali ammesse) non richiederà più il Permesso di Costruire se non ci sono interventi strutturali, ma sarà sufficiente la più snella e veloce SCIA. Questo si traduce in:
- Minori tempi di attesa per l’avvio della pratica.
- Minori costi burocratici rispetto al Permesso di Costruire.
- Maggiore certezza giuridica per i vostri investimenti immobiliari.
Il ruolo del geometra: la vostra guida esperta
Navigare le complessità della normativa edilizia, anche quando semplificata, richiede competenza e aggiornamento costante. In questo nuovo scenario, il geometra è la figura professionale chiave in grado di:
- Analizzare la fattibilità del vostro cambio di destinazione d’uso.
- Verificare la conformità della vostra situazione alle nuove disposizioni dell’art. 23-ter del Testo Unico Edilizia.
- Predisporre e presentare la SCIA in modo corretto e completo.
- Assistervi in ogni fase del processo, garantendo la tranquillità e la regolarità dell’intervento.
Se state pensando di cambiare la destinazione d’uso di un vostro immobile e volete beneficiare di queste nuove semplificazioni, contattateci per una consulenza approfondita. Siamo qui per aiutarvi a realizzare i vostri progetti edilizi nel pieno rispetto della normativa vigente.